Eccitante
30 Giugno, 2008
Si mi ha eccitato. Il tuo ordine, così duro, proferito d’improvviso, mi ha fermato e mi sono ritrovata d’improvviso eccitata. Come da settimane non mi accadeva.
Stai zitta: girati e baciami.
Non lo avevi mai detto così ed è stato come perdermi, i sensi hanno preso il sopravvento su tutto quello che stavo in quel momento facendo. Non esisteva altro che la tua bocca, pronta da assaporare.
Elena
Mistero
28 Giugno, 2008
La forza delle parole è tale che è possibile essere vicini ad una persona lontanissima, di cui non conosciamo nulla, neanche i gusti e i tic quotidiani. Una persona a noi totalmente misteriosa, ignota , oscura ma che grazie alla forza delle parole, e ad un poco di coraggio, diventa magari il confidente, un riferimento, un termine di paragone e pure un desiderio.
Sto impazzendo o tutto questo e’ realtà? E’ una finzione da gente annoiata dalla quotidianità o un gioiello nascosto sotto al fango che decidiamo di raccogliere ed occultare dentro il risvolto del paltò e che guardiamo di nascosto da occhi indiscreti?
perchè ne conosciamo il valore e temiamo ci venga rubato?
Elena
Mi ricordo i libri di storia
26 Giugno, 2008
Quando si studiava la legge sulla discriminazione razziale del 1938. Uno studio come gli altri, come in fondo tutte le cose che appartengono per sempre al passato per il solo fatto che sono scritte in un libro.
Definitivamente relegate nelle righe di quei libri e questo un po’ ci ha sempre rasserenato, soprattutto quando si studiavano cose atroci come i genocidi e gli stermini di razza.
Anche per questo l’indignazione oggi nel leggere, non più su un libro di storia , ma su un quotidiano, uno strumento che racconta semanticamente l’OGGI, una cosa del tipo: “l’Italia vuole schedare i bambini ROM” mi ha fatto venire i brividi.
Se qualcosa si potrà fare anche solo per dire che come italiani ci VERGOGNIAMO…facciamola.
Elena e io, per questo, aderiamo alla petizione e vi invitiamo a farlo.
Le cose da fare
24 Giugno, 2008
Sentirsi terribilmente inutili! uno stato di prostrazione, di inettitudine. Sentire di non avere le forze ora e di non poterle mai avere nel futuro per fare alcunché di “utile”.
Utile? per chi? cosa è utile? domande e ancora domande, si impazzisce andandoci dietro.
In fondo poi, alla fine di tutto, basta leggere qualcuno che sia più lucido di te, e ci vuole davvero poco, che la nebbia un po’ si dirada.
Le cose da fare veramente, tutti insieme:
Organize the world’s hunger.
Organize the world’s energy.
Organize the world’s thirst.
Organize the world’s health.
Organize the world’s freedom.
Organize the world’s finance.
Organize the world’s education.
(da Seedwatcher)
In fondo basta poco! basta togliersi dalla testa tutte le altre centomila cose inutili che facciamo ogni giorno.
attrazione
24 Giugno, 2008
mi chiedo cosa sia davvero l’attrazione.
Una occhiata, una frase, un sorriso?
Forse e’ proprio tutto questo, messo assieme e shakerato per bene da una energia che si risveglia dentro di noi. Scagli la prima pietra chi non si è sentito, almeno una volta, una spanna al di sotto. Specie quando si forma davanti a te all’improvviso quella sensazione, tutta nervi e stomaco, che è l’attrazione. Sarò alla sua altezza? Saprò farmi notare? Riuscirò a far presa sul suo cuore o peggio sul suo cervello, diventando un essere necessario. Ecco l’attrazione vera forse e’ questo: individuare in mezzo a mille persone, colui che può diventare necessario. Poco importa in quel momento il ragionare se la necessità durerà un giorno o mille e dove si andrà a finire. L’attrazione, quando compare, non ti permette di fare altro: guardare colui che ti inebria con l’odore del suo corpo ed attendere che allarghi le braccia per un abbraccio intenso ed un bacio.
Buonanotte
Elena
e la chiamano estate
21 Giugno, 2008
Un po’ mi immalinconisce pensare che da domani, seppur lentamente, le ore di sole inizieranno a ridursi. Il padre di un mio amico, tanti anni fa, in questo giorno esatto mi disse: “Da oggi è praticamente finita l’estate”.
Nonstante tutto si può essere sereni anche con questi pensieri, perchè la malinconia non è tristezza, ma ricordo della bellezza.
Pietro
Relax
19 Giugno, 2008
Relax, ho bisogno di relax.Sento lo stress che mi si attacca addosso come una muffa fastidiosa che non mi lascia libera. Di respirare.
Questo è il mio angolo di pace, virtuale certo, ma pur sempre una oasi di tranquillità. Sto cercando di attrezzarla come posso: una bella amaca, una sdraio, il frigo con il thè freddo pronto per l’uso. Una stecca di sigarette ( metti che il vizio rimanga) , qualche sigaro cubano da offrire ed una buona bottiglia di rhum. Per quelle notti, in cui non si ha voglia di dormire ma di cantare sulle rime di un tango strappalacrime. Ripensando magari ad uno dei tanti amori finiti male. Ai lati, due pile di libri. Al centro, un tavolino con delle calle bianche e lunghe. Per terra una serie di cuscini ed un grande tappeto colorato, di cotone. Su cui potersi stendere a sognare o a fare l’amore. Il cane gratta alla porta, vuole entrare ma mi sa che stasera se ne resta fuori…….
Elena
Bless you
18 Giugno, 2008
Si comincia, si parte senza meta. Neanche è importante la meta, mi piace il viaggio.
Compagno di viaggio di Elena, conosciuto come Pietro!
Hello
18 Giugno, 2008
Io sono arrivata per prima. Fuori piove e mentre lo aspetto mi preparo un the’.
A proposito, io sono Elena,
Ciao