Senza voglia

20 Agosto, 2008

Qualsiasi messaggio ti lanci in questi giorni cade nel vuoto. E allora mi sono stancata, ho perso la voglia di fare la piccola vedetta e mi faccio gli affari miei. La tua foto ( oramai solo quella mi invia vibrazioni positive ed allettanti) l’ho chiusa in un cassetto e me ne esco in strada, a passeggiare. Non posso certo passare per stupida. Alla mia età mi accorgo in fretta quando vengo scaricata…

Elena

Sentire

19 Agosto, 2008

Tu lanci dei messaggi, facendomi intuire che senti il mio desiderio, la mia voglia, la fastidiosa sensazione di assenza.

Io invece sento tutto questo, fortemente,  ma mi manca la corrispondenza che alimenti il tutto , che lo renda reale e non solo una mia emozione.

Ho scritto in questi giorni, tanto. A te e di te.

Ma soprattutto ho scritto le mie emozioni, trasformandole in racconti su cui sto lavorando. Cerco di trasferire la passione che provo su carta, per fermarla e non farla evaporare.

Elena

La tua foto

16 Agosto, 2008

Ho trovato questa tua foto, forse me l’avevi mandata tu…E continuo a ripensarci, anche se non dovrei perchè sto lavorando e sto facendo un sacco di cose. Ma continua a venirmi in mente il tuo viso in mezzo al fumo del sigaro. E finisce che ti desidero.

Non so il perchè Pietro. Anzi la cosa un pò mi inquieta e questo blog, che è oramai solo mio, diventa il ricettacolo di emozioni positive e negative.

Ma ripeto, ripenso a quello sguardo e mi immagino nuda accanto a te. E la voglia sale.

Peccato tu non sia qui.

 

Elena

segnali di fumo

16 Agosto, 2008

Ieri ero infastidita, per la tua incapacità di lanciarmi un qualche segnale di fumo.

Sì, ero assolutamente infastidita, perchè è bene ammetterlo, ieri ho sentito fortemente la tua mancanza. Capita credo anche a gente come noi. Avevo voglia di parlare, con te. E il fatto di non aver tuoi segnali mi ha fatto dubitare, ancora, del tuo interesse nei miei riguardi. 

Volevo quasi cancellarlo quel post sul finale, ma alla fine lo lascio perchè comunque è una parte delle mie emozioni, Pietro. 

Stanotte ti ho sognato…Guardavo le uniche due foto che ho di te. Quella con il cappello, sai quanto mi piace. E quella in cui stai fumando un sigaro. L’ho fissata, è una bella foto.Ma solo allora ti ho visto in quella foto, ritrovando il Pietro che tanto apprezzo, stimo e desidero.

Ci sei. questo mi basta

Elena

finale?

15 Agosto, 2008

Siamo all’atto finale.

Manco sono arrabbiata, sono semplicemente delusa. Perchè dopo tanta esplosione immediata di passione, credevo di poter contare sempre su un piccolo segnale per intuire una vicinanza anche se le distanze sono chilometriche e le vite vanno in direzioni diametralmente opposte.

Evidentemente una buona parte di colpa è mia perchè le mie emozioni hanno sempre il sopravvento e guidano i miei atti, senza preoccuparmi mai troppo di ostacoli e difficoltà. 

Non ci sono spazi da condividere se l’altro non è pronto a farlo. O se non desidera farlo.

E anche una semplice amicizia tra due cervello esplodenti andrebbe a mio avviso in qualche modo sempre alimentata, anche con un piccolo sassetto lanciato contro la finestra dell’altrui vita. 

 

elena

Ferragosto

14 Agosto, 2008

Chissà perchè……..ho l’impressione di aver detto tutto ed anche troppo. E di non aver più voglia di dire niente. 

Elena

Non capisco

13 Agosto, 2008

Non capisco. Sarà che non sono abituata a rapporti fatti di silenzio e non alimentati. Certamente ci sono le ferie di mezzo, mille incombenze, rapporti più importanti da rispettare anzitutto. Tutto assolutamente comprensibile……..e allora? Allora non capisco, sarà evidentemente una difficoltà mia quella di non concepire un rapporto senza intensità, ricerca, piccoli segnali di fumo che diano il senso di un desiderio, di una voglia di condividere. Questo spazio virtuale era nato per questo, me lo immaginavo come uno di quei racconti epistolari del Settecento francese che mi avevano fatto impazzire e che, quindicenne, leggevo e rileggevo sognando anch’io una relazione dangereuse. Invece alla fine è diventato una sorta di gabbia, in cui entro o esco, completamente da sola in questi giorni. Il metro dei miei rapporti purtroppo si misura costantemente in emozioni, in passione, in sentimenti.

Mi vien quasi da fare un mea culpa, non sono sufficientemente moderna per concepire i rapporti attorno a me come situazioni di fatto, che non hanno bisogno di segnali, di piccole sorprese, di scoperte.

Elena

Mancanza

11 Agosto, 2008

Si può sentire la mancanza di una persona di cui si conosce pochissimo ma di fatto anche tanto?

Si, si può

E rendersene conto rende malinconica questa estate di emozioni….

 

Elena

Informazione di servizio

7 Agosto, 2008

Pietro si è fatto sentire ma con poca attenzione, perchè sta facendo la valigia per partire per le ferie.

Quindi…quindi niente. Io continuo a star all’aria aperta a respirare, che mi fa bene.

E lascerò questo spazio virtuale per un pò. Odio i silenzi, le cose non dette, la mancanza di spontaneità e quindi…Ciao!

Di passaggio

5 Agosto, 2008

Approfitto che Pietro non c’è, tanto quello non si vede mai in questi giorni. Passo di qui solo per prendermi le mie ciabattine rosa che ho dimenticato di portar via ieri nella mia fuga incazzata da questo blog silenzioso. Gli ho lasciato un post-it sulla porta del frigo, con le motivazioni della mia fuga: spero lo legga e capisca davvero. Sono incazzata perchè non sopporto di essere trascurata ma sono anche assolutamente affascinata dalla sua personalità.

Mica lo voglio sposare anche se anch’io cerco una persona che mi ami, e mi sopporti davvero.

Ma in questa fase della mia vita, la ricarica interiore, è assolutamente stato un colpo di fortuna incontrarlo. A lui penso come ad un eccitante cervello, un complice con cui organizzerei una azione da guerrilla garden oppure un viaggio in Oriente, alla ricerca dell’ignoto. Con lui si passa dal dibattito sull’ultimo fatto di attualità al canto di canzoni napoletane in mutande. Con lui è sempre così, si parte dal gioco e si finisce alla passione, quella fisica. E’ come bere un bicchiere d’acqua fresca quando si ha sete. Mi piace assolutamente giocare con lui, ne sento addirittura bisogno e l’iniziale timidezza ha lasciato il posto alla voglia di scoprirsi. Senza gioco non ci si scopre, non si sperimenta. Non si vive. 

Ed ora si naviga, a vista. L’importante è il viaggio, mica il porto di arrivo. Sono assolutamente felice di questo.

Ma non diteglielo , per favore. Che poi si monta la testa.

Ora me ne torno fuori di qui, zitta zitta. Senza lasciar tracce.

Elena